Ciao pensatori,
con l'inizio del nuovo anno ho deciso farvi conoscere qualche curiosità su di
me.
10 libri non bastano a descrivere una persona ma penso vi faranno capire
qualcosa di me.
Intanto mi presento un po'.
Mi chiamo Alice, al momento ho 24 anni (ormai devo cambiare la bio di
Instagram), sto finendo di laurearmi in Ingegneria Gestionale mentre lavoro
part-time come tecnico informatico. Nel tempo libero mi piace inseguire storie
sottoforma di libri e serie tv, guardo anche i film ma non mi ritengo una
cinefila.
La mia passione per la lettura ha avuto i suoi semi quando ero piccola,
ricordo la mamma che mi leggeva le storie (quelle classiche) da questo librone
gigante la sera prima di dormire. Forse è per questo motivo che ancora adesso
il luogo e il momento che amo di più per leggere sono il letto la sera.
La lettura è diventata attiva all'età di 8 anni quando mi hanno regalato
Il terzo viaggio nel regno della fantasia. Già allora non seguivo molto
l'ordine di lettura previsto. Quello che ha contribuito è che in terza
elementare la mia classe è stata spostata e sono finita nell'aula affianco
alla biblioteca scolastica. Era piccola, con il sistema non digitale di
catalogazione ancora, piena di libri e con una poltrona. Ho passato molti
intervalli.
Nel tempo i gusti si sono evoluti, abbandonare Geronimo Stilton è stato molto
difficile, ma mi ha aperto il mondo a molte altre storie. Quella che ricordo
meglio del periodo delle medie è stata la trilogia di
Alexandros di Manfredi. Quell'estate i miei genitori mi hanno
portata a Tropea, in Calabria, per tre settimane. Le mie giornate sono state
dettate da mare, Sole, frutta fresca e la conquista del Medio Oriente.
In adolescenza ho scoperto Ti aspettavo e mi sono innamorata. Non
solo di questo libro che è il mio comfort book che mi aiuta nei momenti
emotivamente difficili, ma di Jennifer Armentrout, una autrice che ha il mio
cuore e buona parte dei miei stipendi.
I miei generi preferiti sono: urban fantasy e distopici. Non disdegno i
romance (più o meno espliciti) e in generale cerco di essere di mentalità
aperta con i generi. Se un libro è scritto bene, accattivante e con dei
personaggi tridimensionali può benissimo diventare un mio preferito (vedi
Le ossa parlano di Manzini o I leoni di Sicilia della
Auci).
L'unico libro che davvero mi pentirei di non aver letto è
La corte di fiamme e argento. Non per il libro in sé, ma perché ho
promesso alla mia bookbuddy che l'avrei letto e prima o poi dovrò davvero
farlo.
Ora alcune curiosità.
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La trilogia de La strega e il cacciatore mi ispira da
diverso tempo, anche se ne ho sentito parlare bene e male, ma nonostante
siano ormai passato due anni da quando ho comprato il terzo volume,
continuo a rimandarne la lettura. Non so, mi attrae, ma non trovo mai il
momento giusto.
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Una dilogia invece che ho letto e amato (e qui lo dico e qui lo nego,
forse rileggerò prima della fine dell'anno) è la serie di Oltre.
Scoperta per caso è una storia che mi ha rubato il cuore, da poco dovrebbe
essere anche tornata disponibile in cartaceo. Vi lascio il
link alla trama,
fateci davvero un pensiero (nel caso
qui
trovate il mio).
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La serie che mi ha preso più tempo in assoluto è stata
Il diario del vampiro. L'ho letta in adolescenza e ancora ringrazio
la Newton Compton per aver resa accessibile questa serie nonostante la
lunghezza. Si tratta di 17 libri, i primi 10 sono originali scritti
dall'autrice, gli altri 7 sono stati scritti una decina di anni dopo da
dei ghost writer. La differenza si sente ma non ho disdegnato l'aggiunta.
Ci ho impiegato un paio d'anni (con anche alcuni mesi di stop) per finirla
ma ne è valsa la pena, soprattutto i primi dieci che ora trovate in un
unico volume anche in digitale quindi comodissimo da portare in giro.
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Non sono una gran collezionista, ogni tanto mi tolgo qualche sfizio e
compro una versione un po' più bella, ma nella maggior parte dei casi il
digitale è la mia scelta, MA questo volume è MERAVIGLIOSO!!! Se dovessi
comprare un libro da usare solo come un quadro da appendere, penso sarebbe
proprio questa edizione speciale de
La vita invisibile di Addie Larue.
La foto appartiene al blog
Livres et Merveilles che ha dedicato un post intero a questa edizione.
Guardate quanto è bella.
Con questo libro finisce il post. Spero possiate conoscermi un po' meglio
così. Se avete domande o curiosità vi leggo volentieri, chiedete pure.
Quali sono alcuni titoli che vi definiscono?
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