Ciao pensatori!
Siamo al 10 di maggio e il Salone del Libro di Torino è dietro l'angolo. Sarà la seconda volta per me e sono più euforica dell'anno scorso. I motivi sono vari, ma prima precisiamo.
Cos'è il Salone del Libro di Torino (o SalTo)?
Si tratta di una delle fiere del libro più grande d'Italia (se non la più grande), dove per 5 giorni a metà Maggio centinaia di case editrice, autori e lettori (di questi anche migliaia) si trovano per parlare della passione e del lavoro che li accomuna. Vengono organizzati incontri con gli autori, presentazioni, laboratori, di ogni sorta, sono talmente tanti che è accavallandosi è letteralmente impossibile seguirli tutti (
qui vi lascio il programma di quest'anno). Inoltre sono presenti centinaia di stand che vendono libri o gadget.
L'anno scorso per me è stata la prima volta, quindi non sapevo bene come funzionava. Ho aspettato a comprare i biglietti del treno e a prenotare un alloggio pensando che i biglietti per il Salone potessero finire (che sciocca!). Inoltre sono andata in una città come Torino, che non conosco e non ho mai avuto la possibilità di visitare. Quindi avevo alcune incognite che mi giravano per la testa, creandomi ansia.
Quest'anno, invece, ho già una vaga idea di come muovermi. Ho prenotato il posto per una delle presentazioni e so già qual è il padiglione più visitato.
Quest'anno avrò la possibilità di incontrare dal vivo Stefania Auci e Antonio Manzini di cui ho amato i libri e non vedo l'ora, non solo di sentirli parlare delle loro opere, ma di poter chiedere loro un autografo.
Quest'anno è il primo anno che posso entrare grazie al blogger pass. Ogni anno mettono a disposizione la possibilità per i bookblogger (booktokker, bookstragrammer...) di fare richiesta e ottenere il pass per poter entrare e "diffondere il verbo", parlare del SalTo, parlare di libri, dei mestieri che si nascondono dietro ai libri. Sono orgogliosa che questo piccolo spazio di internet che è I pensieri di Alice sia stato ritenuto all'altezza del compito. Per questo motivo aspettatevi vari contenuti su quei giorni e sui libri che porterò a casa.
Intanto, per ammazzare l'attesa, vi mostro i libri che sono venuti a casa con me l'anno scorso e che le mie spalle hanno odiato (per quanto delle spalle doloranti possano odiare).
Sono andata senza troppi freni inibitori, pronta a sperperare i due spicci che avevo in tasca e sono tornata a casa con 7 libri. L'ordine è casuale.
Il primo che vi mostro è
Eileán di Flaminia Galeoni (
@ladyadark). Flaminia è un'autrice emergente che ha pubblicato in self publishing su Amazon, quindi su "invito" della mia book-buddy, ho contattato Flaminia su Instagram e le ho chiesto (visto che si stava organizzando per farlo anche per altre persone) di portare una copia anche per me. È stata molto carina e la dedica all'interno del libro lo è ancora di più.
Il prossimo è
Strega comanda colore di Chiara Tagliaferri (
@chiaratagliaferri). Come autrice non la conoscevo, ma avendo visto che avrebbe presentato il suo libro intervistata da Camilla Boniardi (
@camihawke) di cui
ho letto il libro l'anno scorso, mi sono detta: "chi sono io per non andare?". Devo ammettere di non averlo ancora letto, ma la storia deve essere molto profonda e Chiara è stata stracarina durante il firmacopie.
Technoflower di Davide Ciavatella (
@davidestremis) è stata una piacevole sorpresa. Sono andata alla stand della Dark Zone Editore (
@darkzone0), perché non potevo non passarci. Mentre guardavo uno degli uomini allo stand inizia a parlarmi di alcuni libri, fino a che non salta su con una frase tipo "beh, questo l'ho scritto io comunque". Quello che mi ha incuriosità di più è stato il genere.
Technoflowers, vincitore del Premio Letterario "Giovanni Pace", riesce nel difficilissimo e accattivante compito di fondere fantasy, cyberpunk, fantascienza e thriller, in un'opera innovativa e geniale.
Retro della copertina
Cris invece non è il primo libro di Manuela Salvi (
@manuela.salvi) che addocchio. La sua scrittura è pensata per gli Young Adult, quindi mira ad un pubblico di adolescenti che stanno crescendo, ma in fondo anche io sto ancora crescendo.
Con
Élite Immortale è stato amore a prima vista. Non ho avuto la possibilità di incontrare Francesco Falconi (
@francescofalconi) di persona, anche se la copia è autografata, perché sono andata alla stand quando lui non c'era, ma l'addetto che ha fatto le sue veci ha fatto centro (
qui il reel dedicato).
L'ho letto? No.
Perché? È il primo di una serie e non mi piace soffrire aspettando i seguiti.
Gli ultimi due titoli che ho portato a casa, sono anche gli unici due non autografati. Si tratta di
Brucia e
Vivi, secondo e terzo volume della trilogia
Come una fenice di Chiara Cavini Benedetti (
@chiara_cavini_author), di cui possedevo già il primo volume. Non era nei miei programmi comprarli, ma quando l'addetto allo stand ti guarda dritta negli occhi e ti dice "sono in sconto, perché non vogliamo che tornino a casa", il mio portafoglio si apre da solo.
Con questi ho concluso. Siete mai stati al SalTo o ci andrete per la prima volta quest'anno? Aspetto l'elenco dei libri che porterete a casa.
Commenti
Posta un commento