Ciao pensatori,
dopo avervi parlato di
Amici per diletto, non potevo non parlarvi della nuova uscita italiana di Lily Gold. Si
tratta di
Tre cattivi ragazzi tutti per me. Triple Duty Bodyguards,
finalmente disponibile grazie a Newton Compton Editori dopo un anno di attesa.
La protagonista, Briar, è una famosa attrice, non particolarmente amata ma di
cui i giornalisti sono ossessionati, al punto da esserle sempre attaccati e da
minare la sua credibilità.
Nonostante ciò, Briar ha una forte personalità e sa come non farsi mettere i
piedi in testa. Una delle cose che apprezzo delle protagoniste della Gold
è la loro indipendenza: non hanno vite perfette, ma vanno avanti con le loro
forze, proprio come noi.
Non voglio dirvi troppo della trama, perché fin dal primo capitolo si entra
subito nel vivo dell'azione, senza preamboli o lunghe introduzioni. Per questo
motivo non tardano ad arrivare anche i tre affascinanti bodyguard.
«Lavoriamo in squadra, signora».
«Mi dispiace, ma non siamo vendibili separatamente».
La componente mistery, insieme all'azione, è ciò che mi ha fatto apprezzare
particolarmente questo libro.
Non si tratta di un giallo, ma l'antagonista è ben caratterizzato e aggiunge
molto alla storia. Anche i capitoli dal suo punto di vista, pur non perfetti,
danno un’idea chiara della sua personalità.
«Forse non è così facile riconoscermi.».
«Avevo sedici anni. Sono venuto a un convegno a cui partecipavi. Ti è caduta la borsetta, l'ho
raccolta e tu mi hai sorriso».
«Mi hai sorriso guardandomi dritto negli occhi e ho sentito quanto tenevi a
me. Ho sentito la connessione che si stabiliva tra noi».
Ora devo parlarvi dei bodyguard: Matt, Glen e Kenta.
Anche in questo libro, Lily Gold ci restituisce una versione di mascolinità
non tossica. Questi uomini, ex-militari, sono forti ma anche vulnerabili e
sensibili.
Tuttavia, nello sviluppo delle relazioni, non so, questa volta mi è mancato
qualcosa. Le scene esplicite sono presenti e, come sempre, fantasiose, ma le
singole relazione non mi sono sembrate equilibrate, come invece mi è sembrato
in Amici per diletto. Una relazione (spoiler)... quella con Kenta, mi è
sembrata più trascurata e buttata lì, giusto per non lasciare da solo l'ultimo
rimasto.
In tutto questo, Lily Gold inserisce comunque dei temi importanti. A partire
dal disturbo post-traumatico da stress arrivando a insicurezze varie, dovute
alla propria immagine o alla percezione altrui.
Vi consiglio questo libro se volete una lettura leggera, veloce e
coinvolgente. Una volta iniziato non si può davvero mettere giù.
Non è un libro perfetto, ci sono diversi aspetti che avrebbero potuto renderlo
più completo, ma forse l'avrebbero allontanato dal suo scopo, ovvero
intrattenere. Se l'autrice si fosse focalizzata maggiormente sui sotto-temi
che appaiono nella storia, sarebbe diventato un libro molto lungo e avrebbe
perso la dinamicità dell'azione.
Certamente consiglio questo libro a chi ha apprezzato
Amici per diletto.
Avete letto qualcosa di Lily Gold? Cosa ne pensate?
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