Ciao pensatori,
oggi vi parlo di una testo che esce dalle mie corde, ma sto intraprendendo un
viaggio e questo è il primo passo. Il viaggio è
Un anno con William, il
gruppo di lettura tenuto da
@ladyadark dove ogni mese per tutto il 2024 leggiamo un'opera di William
Shakespeare.
"Abbiamo iniziato dalla fine" ovvero La tempesta la sua
ultima opera.
Non sono un'esperta di teatro, quindi la mia è proprio un'opinione in base a
quello che ho capito dell'opera e quello che mi ha trasmesso.
Partendo dalla trama, non mi è stata chiara fin da subito. Il monologo
iniziale di Prospero non mi ha fatto capire dove volesse andare a parare la
storia, ma piano piano iniziando ad incontrare i vari personaggi la trama si
dipana e si iniziano a capire le intenzioni di tutti, o almeno di quei
personaggi che hanno libertà di scelta.
Prospero è un personaggio particolare che penso di aver capito poco. Avendo
letto l'opera e non avendone visto una sua interpretazione penso di aver messo
molti preconcetti dentro questo personaggio. Pensavo (spoiler)...
che la sua vendetta fosse guidata dalla rabbia e dal rancore, invece
leggendo il finale ho rivalutato quali potessero essere le emozioni che lo
hanno guidato.
Ariel è il personaggio con cui ho empatizzato di più, non tanto per la sua
storia, ma per la presenza quasi costante che ha all'interno dell'opera. Una
carenza che ho sentito ne La tempesta, rispetto ad altre opere che ho
letto di Shakespeare, è la rappresentazione dei personaggi, secondo me ne sono
stati inseriti molti e ho sentito solo Ariel (e un po' Prospero) come
predominanti nelle scene. Vedendo poco i personaggi "in scena" ho avuto pochi
momenti nei quali scoprirli e comprenderli, questo non accade con Ariel, che
risulta presente fin da subito in quasi tutta l'opera.
Trinculo (o Trìnculo) è stato il personaggio che ho sopportato meno. La sua
presenza, a mio gusto personale, poteva essere tagliata molto ma capisco la
necessità di un buffone all'interno di una commedia. Come capisco che già il
nostro senso dell'umorismo è diverso dallo humor inglese, ancora
di più se parliamo di quattro secoli fa.
Nel complesso la storia è interessante. Di certo essendo un'opera del maestro,
se vi piace il genere, non è assolutamente da perdere. Solo, ecco, non fate
come me che ho letto a scatola chiusa, provate ad informarvi un po' in modo da
fare una lettura consapevole che vi permetterà di capire e vivere meglio
questa opera.
Una piccola curiosità! Il titolo originale del romanzo
Il mondo nuovo (
Brave New World) di Aldous Huxley è preso esplicitamente da un dialogo di Miranda in
quest'opera (Atto V, v.181 e segg.): «O, wonder! / How many goodly creatures are
there here! / How beauteous mankind is! O brave new world / That has such people
in't!» (Che meraviglia! / Quante creature buone ci sono qui! / Com'è bella
questa umanità! O coraggioso nuovo mondo / che ha tali persone in sé!)
L'hai letto? Cosa ne pensi? Ti unirai al gruppo?
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