oggi vi parlo di un'autrice nuova per me
Margherita Fray della
quale ho potuto leggere in anteprima
Ludovico & Teodora che dal 14 febbraio potete trovare in
cartaceo e digitale.
Andate a fare un giro sul suo profilo IG per citazioni e curiosità sul libro.
Sono un po' combattuta su questo libro, perché ha del potenziale ma secondo me
non lo esprime al meglio delle sue potenzialità.
Partiamo dalla trama. La storia è molto carina, Aronne e Chiara vivono due
facce dello stesso mondo, quello del cinema a cui ci sono tanti rimandi. Lui
che tutto sommato riesce a ricoprire piccole parti, lei invece che conosce già
la luce dei riflettori oltre oceano. Nonostante le loro differenze però hanno
storie non così lontane.
Non leggo molti libri con delle celebrities, ma questo libro riesce a
rimanere intimo, con una ambientazione un po' da sceneggiato italiano (il film
che stanno girando dopotutto lo è), ma espone tutto quel
lato oscuro del mondo del cinema a cui magari di solito non si
pensa.
Lo stile mi è piaciuto, è molto introspettivo e riuscire a sapere cosa pensano
entrambi i protagonisti rende la storia molto chiara. Qui però iniziano i ma.
Ho avuto l'impressione che durante i capitoli di Aronne si andasse più in
profondità nel personaggio, mentre Chiara l'ho sentita un po' più
superficiale. Anche lei ha il suo vissuto, ma è come se ci fosse sempre un po'
di distacco nei suoi capitoli, come se non potessimo vedere davvero lei a
nudo. In parte penso rispecchi i due protagonisti (Chiara ci tiene molto alla
sua privacy), ma questa differenza con i capitoli che si alternano penso di
averla sentita di più.
Inoltre ciò che mi ha lasciato sconbussolata di più è il ritmo della
narrazione. Non so bene come spiegarlo, ma un misto tra: l'alternarsi di
capitoli più lunghi e più corti, i punti di vista molto diversi tra di loro,
la dinamicità o la lentezza delle scene, non mi ha fatto godere a pieno della
storia. Se ci fosse stato un equilibrio migliore tra questi aspetti penso che
la lettura sarebbe stata molto più scorrevole.
Altro aspetto lo slow burn (spoiler)
ho passato tanti capitoli a sperare che Aronne e Chiara riuscissero
finalmente a dirsi quello pensavano e a stare insieme (la scena della cena
dalla piscina è stata meravigliosa), ma quando arriva il momento succede
tutto quasi troppo velocemente. Mi viene da paragonarlo a quelle gite fuori
porta dove è più il tempo del viaggio che il tempo che si rimane nel posto e
torni a casa si felici, ma un po' insoddisfatti. Per me l'autrice avrebbe
dovuto far crescere la tensione tra i protagonisti ancora un po', prima
di arrivare alla parte burn.
Parlando dei personaggi il mio preferito è stato Aronne per diversi motivi. Certamente si è guadagnato il suo posto nella lista di
book-boyfriend essendo bello e sensibile, ma come dice l'autrice
in uno dei suoi post, Aronne non è un pallone gonfiato. È consapevole del suo
aspetto e dell'effetto che fa sulle donne, ma rimane umile, anzi ha
l'autostima altalenante, su certi aspetti è sicuro di sé, su altri ha molti
dubbi ed è bello quando si vedono nei libri anche dei personaggi un po' più
simili ai ragazzi che possiamo incontrare tutti i giorni. Poi ammettiamolo i
ragazzi un po' timidi hanno il loro fascino. Avrei però voluto (spoiler)
vederlo sbagliare, la situazione drammatica che si viene a creare tra lui e
Chiara non è dettata da un suo errore, ma da un'altra persona e onestamente
avrei voluto vederlo perdere le staffe.
In generale i protagonisti hanno una grande crescita personale e, anche,
professionale. Acquisiscono molta consapevolezza di loro stessi durante tutto
il libro, mentre i personaggi secondari vengono sviluppati meno.
Il finale è lievemente aperto, ma quello che ho apprezzato (stranamente) è che
fino alle ultime pagine non si ha la certezza assoluta di come finirà la
storia. L'autrice è molto brava a farti intuire come andrà a finire senza però
dartene la certezza.
In conclusione, la storia è bella, i personaggi ci sono e lo stile è buono,
per questo dico che il libro ha del potenziale, ma secondo me andrebbe rivisto
un po', invertendo l'ordine di alcune scene o accorciando qualche capitolo,
non saprei di preciso (non sono del mestiere).
Per tutto questo secondo me merita ⭐⭐⭐ stelle e il vostro tempo.
Lo leggerete? Cosa ne pensate dei libri che parlano di cinema?
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