Cari pensatori,
le donne non subiscono violenza solo per il 25 novembre e i giorni adiacenti,
per questo motivo vi parlo di un libro che potete trovare tutto l'anno nella
librerie.
Oggi vi dico cosa ne penso di Lui mi ama di Thora
Hjörleifsdóttir, una poetessa che per trattare una tematica così vicina a
tanti ha deciso di cambiare genere passando alla prosa.
Lui mi ama parla di Lilja, una giovane ragazza islandese che
conosce e si innamora di questo Lui. Un uomo più grande, con un passato di cui
non parla, ma anche un uomo senza volto e senza nome, perché è scelta
dell'autrice quella di non dare delle fattezze a questo personaggio.
"Dedico questo romanzo a tutte le donne che hanno parlato."
Lo stile è micidiale, diretto e penetrante come un dritto nello stomaco. È
scritto quasi come se fosse un diario personale di Lilja, dove lei condivide i
propri pensieri, quelli positivi, quelli negativi, quelli incoerenti e quelli che
cercano coerenza tra quello che prova e quello che vede. In tutto questo,
però, mancano delle date. È difficile comprendere quanto tempo trascorre e
quanto velocemente si evolvono i fatti raccontati. L'unico metro di misura è
l'aggravarsi della situazione e, nel mio caso, l'aumentare dell'angoscia e del
disagio che provavo.
Quindi sì, questo libro non è adatto a tutti. Fortunatamente, mi permetto di dire, non è tratto da una storia vera, è finzione, ma in questi casi
è sempre difficile definire la linea netta tra finzione e realtà.
Lui non alza le mani, non lascia lividi, sembra premuroso e davvero
preoccupato per l'incolumità di Lilja, ma violenza psicologica, senso di
colpa, di inadeguatezza e insistenza sono le sue armi più forti. Sono armi
subdole, dalle quali Lilja fa fatica a liberarsi, non che non lo veda, lei
capisce, in certi momenti si rende conto che la situazione nella quale si
trova non va bene, ma è come se fosse bloccata nelle sabbie mobili. Viene
bloccata dai sentimenti che lei prova nei suoi confronti, sperando sempre di essere
abbastanza per lui.
"[...] devo darci un taglio, ma non sono capace di staccarmi da lui. Se fossi una persona migliore, gli basterei."
"[...] sento che sarei disposta ad annullare me stessa per amare
quest'uomo."
"[...] vuole che smetta di fumare, e per ogni sigaretta che fumo da oggi in poi lui si scoperà otto ragazze."
In piccola parte fa vedere anche la mente di Lui, senza mai darci dei suoi
pensieri, ma leggendo attentamente è possibile scorgere qualcosa in più di lui
che permette di intuire qualcosa sulla sua psiche.
Il finale è aperto, mi aspettavo quasi seguito di questa storia, ma quando si
arriva alla fine si realizza anche che la scelta non spetta all'autrice,
spetta a Lilja, come spetta ad ogni donna che si trova (o si è trovata) in
questa situazione. Deve essere lei a decidere di salvarsi da sola o continuare
in questa relazione.
È un libro che consiglio a chiunque dai 16 anni in su. Ripeto, il contenuto è
fittizio ma con un linguaggio volgare e scene esplicite. ⭐⭐⭐⭐ stelle
perché arriva dove vuole arrivare.
Pensate di leggerlo? Conoscete altri libri che trattano questa tematica?
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