Ciao pensatori, per molte persone il "nuovo inizio" coincide con gennaio, l'inizio dell'anno solare. Altre persone però rimangono inevitabilmente influenzate dagli anni scolastici, complici le ferie estive, e vedono settembre come un punto di partenza per i nuovi obiettivi. Così colgo l'occasione per fare un recap delle mie letture da gennaio ad agosto 2024! Il mio obiettivo di lettura è sempre di 36 libri l'anno (semplicemente perché 36 / 12 = 3). Come al solito sono indietro sulla tabella di marcia, ma non ne faccio un problema. La lettura non è una competizione a chi legge di più, mi piace però tenere traccia di quello che leggo per fare un'analisi mia. Se leggo poco, spesso significa che ho altri pensieri per la testa. Durante febbraio e marzo, ad esempio, mentre scrivevo la tesi, le letture sono passate in secondo piano, e un blocco del lettore ha rallentato ulteriorme...
Tre - Valérie Perrin
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Ebbene ci ho impiegato del tempo, ma penso di essere riuscita a chiarirmi un
po' le idee sul libro letto a luglio con il Book Recover Group, ovvero
Tre di Valérie Perrin.
È stato tra i libri più venduti del 2021, ancora quest'anno in libreria è
spesso richiesto e in biblioteca ha una fila di prenotazioni con decine di
persone. Inoltre ne avevo sentito parlare benissimo, alcune persone che
conosco mi hanno sempre detto che ciò che si scopre alla fine è davvero
inatteso.
Bene, come nei programmi televisi non è corretto ospitare solo esponenti di un
partito politico per la questione del politicamente corretto, seguendo lo
stesso principio su internet non possono esserci solo opinioni positive,
quindi mi aggiungo alla piccola schiera di persone a cui non è piaciuto
Tre. Il mio intento non è demolire la storia, ma voglio spiegare cosa
mi ha lasciata interdetta.
Ma andiamo per punti.
1) Mancanza di chiarezza sul senso della storia.
Voglio chiarire un aspetto, io non sono una da romanzi descrittivi,
quindi non leggerò mai libri come Madame Bovary dove l'aspetto
principale sono le rappresentazioni di tutto ciò che circonda i personaggi.
Solo in certi casi, dove le descrizioni sono pensate per amplificare i
sentimenti dei protagonisti o sono caratterizzate da un linguaggio colto (per
intenderci non quello che usiamo tutti i giorni con gli amici), riescono a
coinvolgermi davvero. Con questo libro invece, fin dall'inizio, sono rimasta
confusa, i dialoghi erano inesistenti con pagine e pagine di descrizioni che
non sembravano portare da nessuna parte. Fin dalle prime pagine non mi è stato
chiaro l'intento della storia, questa confuzione è durata per quasi tutto il
libro, per arrivare alla fine con un finale aperto che lascia più domande che
risposte.
2) Uso della prima e della terza persona.
L'autrice ha scelto di usare un misto di prima e terza persona, non capivo se
era una scelta stilistica dell'autrice o una scelta della casa editrice quindi
sono andata a recuperare la copia in francese (che ho studiato) e sono andata
a controllare. Già dal primo capitolo ci viene presentata una dei
protagonisti, Virginie ed è lei a parlare in prima persona. Nel momento in cui
non è presente si passa alla terza persona, sembra che sia lei a raccontare i
fatti (molti sono ambientati nel passato) e avrebbe senso se non per il fatto
che ci sono delle scene nel tempo presente. Come può Virginie raccontare cosa
sta facendo un altro personaggio nel suo stesso momento se si trovano in
luoghi diversi e non si sono sentiti? Questo proprio non l'ho capito.
3) Livelli diversi di lessico
Durante il libro non viene mantenuto sempre lo stesso livello lessicale. Si
passa da termini come galvanizza ad altri un po' più scurrili. Io non
ho problemi sul livello scelto in un libro, ma per me deve essere sempre lo
stesso durante tutta la storia, altrimenti diventa un'ulteriore causa di
confusione.
4)I personaggi hanno comportamenti tossici
Una tematica centrale nella storia è la relazione tossica, cosa succede a
finirci dentro e cosa si arriva a fare per sopravvivere. Il problema è che
anche molti altri personaggi hanno comportamenti, secondo me, non salutari.
Gente che ne segue altra di notte, certi discorsi che vengono fatti,
spacciarsi per altra persone per ottenere informazioni riguardo ad
un'ossessione, ricattare gli amici, annusare le bottiglie bevute da altri per
capire chi aveva bevuto cosa. Non vengono tutti rappresentati come corretti,
ma io non mi sono rivista in nessuno di questi.
5) Mancanza di indizi
Già dalle prime pagine si capisce che c'è un mistero da risolvere, l'autrice
non è però in grado di fornire gli indizi necessari per poter arrivare alla
soluzione, semplicemente omette delle parti di informazioni. Non voglio dire
altro per non fare spoiler, ma quel genere di storie dove non c'è modo di
arrivare alla fine perché l'autore tiene per se determinati dialoghi o non
presenta dei personaggi, non mi piacciono.
L'unica caratteristica che ho trovato davvero bella è la loro amicizia e
quando capirete il significato della frase:
" Avremo sempre una macchina nuova con il pieno di benzina per te "
capirete bene come mai.
Questi sono i punti più generici sul perché non ho apprezzato Tre.
Ora, se lo avete già letto o non avete intenzione di
leggerlo, potete continuare aprendo la sezione spoiler prendendo sul seguente
pulsante, dove elenco altri punti sul perché non valga leggere questo libro.
6) L'autrice fa fuori l'unico personaggio che mi piace
Il nonno di Nina era l'unico personaggio che non trovavo esagerato. Ha i suoi
modi, ma impara, capisce e cerca di migliorarsi. Le scene tra lui e Nina sono
molto dolci, come il fatto che la chiami piccolo e la sua morte
improvvisa mi ha fatto piacere ancora meno un libro che con fatica stava
iniziando a coinvolgermi.
7) Incongruenze
L'autrice non solo omette delle informazioni riguardo a cosa stia succedendo, ma fornisce informazioni devianti. Io avevo intuito che Virginie fosse Adrien, quello che mi ha deviato dalla soluzione è stato pensare che Virginie fosse al gattile a prendere Nicola, mentre Adrien era al motel con Louise. Da come viene raccontato i due avvenimenti sembrano accadere in contemporanea. Quando alla fine ho scoperto di aver avuto l'intuizione giusta (cosa rara per me), mi sono sentita presa in giro.
8) Non ho capito la morale
La fine di una storia di questo tipo, secondo me, deve avere una morale. Far capire la pericolosità delle relazioni tossiche e l'importanza degli amici e della famiglia? Penso potrebbe essere questo, ma non ne sono sicura. Che in gioventù si fanno degli sbagli? Potrebbe essere anche questo. Se l'avete capito, chiedo aiuto nei commenti.
9) Il finale
A me non piacciono i finali aperti, ancora di meno in questo caso. Non avendo capito i protagonisti non ho nemmeno capito cosa gli riserverà il futuro, se hanno capito i loro sbagli, se saranno persone migliori, se torneranno ad essere amici. Ho alcune idee ovviamente, ma nessuna certezza a riguardo.
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Che l'abbiate letto o meno sono curiosa di sapere cosa ne pensate. Ho demolito le vostre aspettative o condividete il mio pensiero? Fatemelo sapere nei commenti.
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