Recap 2024 Settembre

Ciao pensatori, per molte persone il "nuovo inizio" coincide con gennaio, l'inizio dell'anno solare. Altre persone però rimangono inevitabilmente influenzate dagli anni scolastici, complici le ferie estive, e vedono settembre come un punto di partenza per i nuovi obiettivi. Così colgo l'occasione per fare un recap delle mie letture da gennaio ad agosto 2024! Il mio obiettivo di lettura è sempre di 36 libri l'anno (semplicemente perché 36 / 12 = 3). Come al solito sono indietro sulla tabella di marcia, ma non ne faccio un problema. La lettura non è una competizione a chi legge di più, mi piace però tenere traccia di quello che leggo per fare un'analisi mia. Se leggo poco, spesso significa che ho altri pensieri per la testa. Durante febbraio e marzo, ad esempio, mentre scrivevo la tesi, le letture sono passate in secondo piano, e un blocco del lettore ha rallentato ulteriorme...

Sara al tramonto - Maurizio De Giovanni

Buongiorno pensatori!!
Oggi arrivo, in super ritardo, con il mio pensiero sul libro letto ad aprile 2022 con il gruppo di lettura Book Recover Group.
Qui trovate tutte le informazioni!


In quel mese è stato il turno di Sara al tramonto, primo volume de Le indagini di Sara di Maurizio De Giovanni composta da:

gruppo di lettura 2022
La storia parla appunto di Sara, una donna di mezza età, in pensione, ex agente segreto. Aveva scelto di smettere ed era decisa a non tornare, ma le cose sono cambiate, la sua vecchia squadra non può più agire come quando ci lavorava lei, quindi l'unico modo per salvare la vita della piccola Beatrice è agire nell'ombra, al di fuori della legge, in una corsa contro il tempo. Sara riuscirà a salvare la piccola Beatrice o le perdite che ha subito le impediranno di continuare a svolgere il lavoro di una vita?

La mia opinione
Giunta alla fine devo ammettere di essere rimasta un po' delusa… i personaggi sono belli, la storia è carina anche perché se non mi avesse preso non l'avrei finita, ma sono rimasta delusa dal finale.
Probabilmente sono partita con qualche pregiudizio aspettandomi un giallo in stile poliziesco, quindi con la solita indagine a cielo aperto e una lista di sospettati che mano a mano sarebbe diminuita. Quando ho scoperto invece che sarebbe stato più in ambito spionistico ho apprezzato molto. La lettura del volto, dei movimenti e dei comportamenti è un aspetto che mi ha sempre incuriosito e, se da una parte mi ha fatto apprezzare di più questa storia spionistica, dall'altra avrei voluto vederlo maggiormente approfondito. Nel senso che sono poche volte in cui Sara dice quali gesti le hanno fatto capire se la persona stava mentendo o meno, poi è diventato un "fidati di me".
Questo è solo uno degli aspetti che non mi hanno fatto amare la protagonista. Ero felice di leggere di un personaggio femminile scritto da un autore, ma ci sono vari aspetti che non mi convincono. Sara di aspetto è carina ma non al punto da essere notata, perché lei stessa non vuole essere notata e cerca quasi di annullarsi, anche esteticamente. Mentre dall'altra parte abbiamo la rappresentazione di donne come l'infermiera o Teresa (volgari e seducenti) poi abbiamo Viola e Dalinda (problemi con la famiglia quindi immature). Non ho apprezzato particolarmente queste rappresentazioni.
Altro argomento preponderante nella vita di Sara è stata la sua relazione con Massimiliano, una relazione su cui non mi voglio dilungare per non fare spoiler, ma tossica e di dipendenza emotiva da parte di lei. Rimane però un punto saldo grazie alla sua tenacia e alle sue capacità professionali.
Parlando degli altri personaggi mi è piaciuta questa squadra un po' raffazzonata di spie. Con quasi tutti è molto facile empatizzare e ci si affeziona per le loro vite infelici, in cui si vorrebbe vedere un miglioramento.
Ho apprezzato lo scetticismo di Pardo, in parte perché effettivamente esistono delle persone scettiche su tutto quello che è la lettura delle espressioni, ma anche perché è il personaggio un po' inetto che fa ridere. Le sue frecciatine poco furbe sono quelle che mi hanno fatto ridere di più.

«Ho visto uscire la moglie di Gianpiero Molfino. Doriana, giusto?»
«Esatto.»
«Accompagnava Bea a scuola. Molto interessante.»
«E che ci sarebbe di tanto speciale in una che porta… Ah, certo: le espressioni del viso, l'andatura, Saturno nel quadrante…»
Pag. 131

Anche se come personaggio rimane quello che mi confonde di più. È rappresentato come lo smidollato che sperava di farcela con le donne, quando invece non riesce nemmeno a farsi rispettare dal suo cane. Si vede che ha sempre puntato a donne non adatte a lui probabilmente molto più materialiste, con pochi sentimenti per la famiglia, magari spaventate all'idea di un impegno serio e duraturo. Si intravede il suo aspetto un po' più premuroso mal espresso proprio a causa di come vorrebbe apparire, ma manca di carattere, non è dominate e non ha ancora capito che può farsi rispettare anche con il suo carattere più docile. Nell'affrontare l'autista ha tirato fuori un carattere forte, che forse manifesta solo durante il lavoro perché l'addestramento e gli anni di lavoro gli hanno insegnato questo, ma non lo applica negli ambiti della sua vita.
Viola è molto simile a Dalinda. Nel tentativo di "scappare" da una famiglia che non apprezzano si sono ridotte a una vita insoddisfacente. Viola sembra quasi che il bambino lo voglia tenere più per fare un dispetto a sua madre che per amore, infatti all'inizio il soprannome Alien non è molto affettivo. Si capisce che avrebbe voluto altro dalla vita. Alla fine però è impossibile non affezionarsi anche a lei.
Mi è dispiaciuto che ci siano stati pochi riferimenti alla città, perché che la storia sia ambientata in una città vera o fittizia secondo me è giusto descriverla per permettere al lettore di orientarsi un po', di immaginarsi l'ambiente per comprendere meglio i personaggi. Questo è mancato. Sono riuscita ad immaginare solo il bar, o solo il parco, inoltre teoricamente casa di Sara, casa di Pardo e il parco sono vicini, ma non riesco ad immaginare bene come.

In conclusione
Il giallo non è stato eccessivamente complesso, si poteva intuire fin da subito il colpevole e il finale mi è sembrato raffazzonato e frettoloso.
Sarei tentata di andare avanti solo per sapere se i personaggi principali riusciranno ad avere qualche gioia (shippo Davide e Viola) ma la storia non mi ha preso al punto da dire "sì continuo".

Voi cosa ne pensate? Avete letto qualcosa di questo autore? È così anche nelle altre sue opere?

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