Recap 2024 Settembre

Ciao pensatori, per molte persone il "nuovo inizio" coincide con gennaio, l'inizio dell'anno solare. Altre persone però rimangono inevitabilmente influenzate dagli anni scolastici, complici le ferie estive, e vedono settembre come un punto di partenza per i nuovi obiettivi. Così colgo l'occasione per fare un recap delle mie letture da gennaio ad agosto 2024! Il mio obiettivo di lettura è sempre di 36 libri l'anno (semplicemente perché 36 / 12 = 3). Come al solito sono indietro sulla tabella di marcia, ma non ne faccio un problema. La lettura non è una competizione a chi legge di più, mi piace però tenere traccia di quello che leggo per fare un'analisi mia. Se leggo poco, spesso significa che ho altri pensieri per la testa. Durante febbraio e marzo, ad esempio, mentre scrivevo la tesi, le letture sono passate in secondo piano, e un blocco del lettore ha rallentato ulteriorme...

Dune. Il graphic novel volume 1 - Frank Herbert

Dune di Frank Herbert è un libro uscito nel 1965, che l'anno scorso è tornato in voga grazie a Zendaya, Timothée Chalamet e un cast niente male. Prima dell'uscita del film però la casa editrice Mondadori ha provveduto alla traduzione della graphic novel. Grazie al calendario dell'avvento della Oscar Vault ho potuto recuperare questo libro. Amo i distopici, quindi mi immaginavo qualcosa di coinvolgente e diverso dal solito.


COSA NE PENSO...
Dalla graphic novel si capisce che c'è un universo dietro, un futuro distopico dove gli umani viaggiano tra i pianeti e in ognuno di questi si devono adeguare all'ambiente. Ma... ci sono tanti ma.

Partiamo dalla grafica, i disegni sono molti belli quando vengono rappresentati i pianeti e l'ambiente, ad un certo punto è rappresentata una serra molto bella. La stessa cosa la posso dire per i personaggi, ma solo quando sono in posa. Si vede che chi ha disegnato è molto bravo nelle rappresentazioni statiche, come i ritratti, ma quando dovrebbe esserci del movimento il disegno perde. Ci sono pochi dettagli e i colori usati indicano esclusivamente se si trovano all'interno o all'esterno di un ambiente chiuso, ma non sempre viene rispettata questa separazione di colori. Risultato finale: un po' di confusione.
Per quanto riguarda la storia, si vede che dietro c'è una trama intricata ma c'è carenza di spiegazioni. Non è presente un glossario per capire la moltitudine di nominativi e ruoli. Alcuni di questi si comprendono durante la lettura ma altri rimangono oscuri fino alla fine del libro, forse si capiranno del secondo volume, ma non è corretto dover aspettare così a lungo per capire. C'è un termine che appare fin dalle prime pagine "Kwisatz Haderach" e non ho ancora capito cosa stia ad indicare questo titolo.

Tutto questo per dirvi che l'idea della graphic novel è bella, è un modo diverso per avvicinare un pubblico maggiore alla storia, è un modo anche per ravvivare una storia di cinquant'anni fa, ma è stata sviluppata male. Sulla grafica sarà un mio gusto personale, ma i buchi di trama sono troppo evidenti per rendere piacevole questa lettura.
 
Non lo consiglio a chi si deve ancora approcciare alla storia, che sia il libro o il film.
Non lo sconsiglio a chi ha già letto il libro e vuole tornare ad immergersi in questa storia. Alla fine sono meno di 200 pagine, si legge in poco tempo e rimane comunque un bel modo per tornare in questa avventura.
 

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