Dune di Frank Herbert è un libro
uscito nel 1965, che l'anno scorso è tornato in voga grazie a Zendaya,
Timothée Chalamet e un cast niente male. Prima dell'uscita del film però la
casa editrice Mondadori ha provveduto alla traduzione della graphic novel.
Grazie al calendario dell'avvento della Oscar Vault ho potuto recuperare questo libro. Amo i distopici, quindi mi
immaginavo qualcosa di coinvolgente e diverso dal solito.
COSA NE PENSO...
Dalla graphic novel si capisce che c'è un universo dietro, un futuro
distopico dove gli umani viaggiano tra i pianeti e in ognuno di questi si
devono adeguare all'ambiente. Ma... ci sono tanti ma.
Partiamo dalla
grafica, i disegni sono molti belli quando vengono rappresentati i pianeti e
l'ambiente, ad un certo punto è rappresentata una serra molto bella. La stessa
cosa la posso dire per i personaggi, ma solo quando sono in posa. Si vede che
chi ha disegnato è molto bravo nelle rappresentazioni statiche, come i
ritratti, ma quando dovrebbe esserci del movimento il disegno perde. Ci sono
pochi dettagli e i colori usati indicano esclusivamente se si trovano
all'interno o all'esterno di un ambiente chiuso, ma non sempre viene
rispettata questa separazione di colori. Risultato finale: un po' di
confusione.
Per quanto riguarda la storia, si vede che dietro c'è una trama intricata ma c'è carenza di spiegazioni.
Non è presente un glossario per capire la moltitudine di nominativi e ruoli.
Alcuni di questi si comprendono durante la lettura ma altri rimangono oscuri
fino alla fine del libro, forse si capiranno del secondo volume, ma non è
corretto dover aspettare così a lungo per capire. C'è un termine che appare
fin dalle prime pagine "Kwisatz Haderach" e non ho ancora capito cosa stia ad
indicare questo titolo.
Tutto questo per dirvi che l'idea della graphic novel è bella, è un modo
diverso per avvicinare un pubblico maggiore alla storia, è un modo anche per
ravvivare una storia di cinquant'anni fa, ma è stata sviluppata male. Sulla
grafica sarà un mio gusto personale, ma i buchi di trama sono troppo evidenti
per rendere piacevole questa lettura.
Non lo consiglio a chi si deve ancora approcciare alla storia, che sia il
libro o il film.
Non lo sconsiglio a chi ha già letto il libro e vuole tornare ad immergersi in
questa storia. Alla fine sono meno di 200 pagine, si legge in poco tempo e
rimane comunque un bel modo per tornare in questa avventura.
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