Recap 2024 Settembre

Ciao pensatori, per molte persone il "nuovo inizio" coincide con gennaio, l'inizio dell'anno solare. Altre persone però rimangono inevitabilmente influenzate dagli anni scolastici, complici le ferie estive, e vedono settembre come un punto di partenza per i nuovi obiettivi. Così colgo l'occasione per fare un recap delle mie letture da gennaio ad agosto 2024! Il mio obiettivo di lettura è sempre di 36 libri l'anno (semplicemente perché 36 / 12 = 3). Come al solito sono indietro sulla tabella di marcia, ma non ne faccio un problema. La lettura non è una competizione a chi legge di più, mi piace però tenere traccia di quello che leggo per fare un'analisi mia. Se leggo poco, spesso significa che ho altri pensieri per la testa. Durante febbraio e marzo, ad esempio, mentre scrivevo la tesi, le letture sono passate in secondo piano, e un blocco del lettore ha rallentato ulteriorme...

La vita invisibile di Addie Larue - V.E. Schwab

Avevo in programma di pubblicare altro, poi mi è venuto in mente che l'8 marzo è la festa della donna e ho pensato di approfittarne per consigliarvi La vita invisibile di Addie LaRue di Victoria Schwab, dove c'è il perfetto esempio di donna forte e indipendente.


Questo libro è trito e ritrito, nel senso che sui social ne parlano davvero tanto, ma voglio dirvi anche io perché penso che sia un bel libro.

La storia inizia quando Adeline LaRue, la protagonista, è ancora una bambina con tanti sogni ma poche speranze, infatti mano a mano che cresce si sente sempre più costretta, sempre più imprigionata in quello che sarà il suo futuro. Un destino dal quale non sembrano esserci vie di fuga. Addie ci prova comunque. Decide di scappare. Le era stato insegnato di "non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto" ma è proprio quello che fa. Da questo momento inizierà la nuova vita di Adeline.

L'elenco dei temi trattati in questo libro è lunghissimo. Si parla di memoria, di arte, dell'importanza delle persone che ci sono care, del rapporto con gli altri e del non dipendere da questi rapporti (né materialmente né emotivamente). Parla della forza, della determinazione e ancora della fragilità del presente, di vivere il momento. Viene dato risalto all'importanza del proprio passato e all'importanza di essere ricordati o di lasciare un segno nella storia. Più banalmente parla di quanto sia bello poter fare programmi per il futuro, poter instaurare un rapporto duraturo di conoscenza reciproca. Parla della potenza dei sentimenti, che possono essere bellissimi da una parte, mentre dall'altra possono arrivare a distruggerci. Ma parla anche della potenza delle idee che attecchiscono meglio dei fatti, perché ciò che succede è statico, invece le idee mutano, crescono, si adattano e diventano eterne.
Nella storia c'è un aspetto romantico ma quello che rimane alla fine del libro non è la storia d'amore, ma la forza di Adeline, la sua forza di andare contro tutto e tutti pur di vivere, di sperimentare ogni giorno cose nuove e restare sempre più affascinata, sempre meravigliata per tutto ciò che di nuovo la circonda, perché sopravvivere non è abbastanza.
In questa storia è un maschio a metterle i bastoni tra le ruote, a cercare sempre di buttarla giù e la sua voglia di vivere vacillerà pericolosamente, ma ritroverà sempre la fiamma, la passione, la forza per volersi bene e per andare avanti.


Entrando un po' più nel tecnico, lo stile di scrittura è particolare, diverso da altri e anche se la storia è narrata in terza persona in alcuni punti ricorda quasi il flusso di coscienza. Sono riportati esattamente i pensieri dei personaggi, come quando ci si ripete ad oltranza determinate parole, oppure quei tre concetti che non lasciano la mente. Tutto questo permette di comprendere meglio i personaggi.

Infine, se proprio devo parlare di difetti, questi sono solo esclusivamente legati al mio gusto personale.
I capitoli sono alternati, ma non cambia il punto di vista, cambia soprattutto il tempo. È un costante salto tra presente e passato, che all'inizio permette di conoscere la protagonista, più avanti permette di avere dei bei colpi di scena ma ritrovarmi le scene tagliate a fine capitolo per tutta la durata del libro non mi ha fatto impazzire.
Altro aspetto interessante, anche se leggermente frustrante, il lettore è sempre quello che sa meno. Tra i personaggi ci saranno vari segreti e il lettore viene posto sempre nel ruolo del personaggio che sa meno.
È un libro autoconclusivo con il finale aperto ovvero la situazione che si instaura alla fine non è un per sempre, si sa che cambierà, si sa anche perché cambierà, ma non si sa né come né quando. È qualcosa che non sopporto. L'autrice ha già detto che non ci sarà un seguito, ma io non sopporto di non sapere come andrà a finire, non voglio immaginarmelo io, dall'altra parte però capisco a chi può piacere.

Concludo consigliando questo libro a chiunque, leggetelo con calma, assaporatelo e ragionate su ogni spunto che viene lasciato. Ne uscirete diversi, questo è un libro che se arriva lo fa per rimanere.

Commenti