Recap 2024 Settembre

Ciao pensatori, per molte persone il "nuovo inizio" coincide con gennaio, l'inizio dell'anno solare. Altre persone però rimangono inevitabilmente influenzate dagli anni scolastici, complici le ferie estive, e vedono settembre come un punto di partenza per i nuovi obiettivi. Così colgo l'occasione per fare un recap delle mie letture da gennaio ad agosto 2024! Il mio obiettivo di lettura è sempre di 36 libri l'anno (semplicemente perché 36 / 12 = 3). Come al solito sono indietro sulla tabella di marcia, ma non ne faccio un problema. La lettura non è una competizione a chi legge di più, mi piace però tenere traccia di quello che leggo per fare un'analisi mia. Se leggo poco, spesso significa che ho altri pensieri per la testa. Durante febbraio e marzo, ad esempio, mentre scrivevo la tesi, le letture sono passate in secondo piano, e un blocco del lettore ha rallentato ulteriorme...

Mary Shelley

Con martedì sera della scorsa settimana ho finito la mia fase Frankenstein, ma partiamo dall'inizio.

Tutta questa fase è iniziata qualche giorno prima di Halloween, quando ho letto su Instagram che veniva proposta una maratona di lettura. La gara consisteva nel leggere nell'arco di pochi giorni più libri possibili a tema spooky, erano ammessi vampiri, demoni, gialli, tutto ciò che si avvicinava all'horror. Sapevo che non avrei potuto partecipare, sono troppo lenta a leggere, ma una proposta mi incuriosiva. Tra i titoli più condivisi c'era Frankenstein di Mary Shelley.

Ora bisogna capire che, nonostante il mio amore per la lettura, i classici dopo un po' che li leggo tendono ad annoiarmi e irrimediabilmente li abbandono, ma volevo assolutamente provarci, quindi ho pensato: perché non provare con un audiolibro?

Mi sono ricordata del podcast Ad alta voce, che in passato per scuola con Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa mi aveva già aiutato, quindi perché non ritirarlo fuori!? Si tratta di un programma radio che viene registrato di Rai Radio 3, durante il quale vengono trasmessi audiolibri in puntate da 20 minuti l'una circa, quasi tutti i giorni verso le 17, ma l'aspetto più pratico è che sul sito e nell'applicazione tutte le puntate vengono salvate e divise per libro. Sono quindi andata a trovare la storia che mi interessava, ho provato ad ascoltare il primo capitolo e ho apprezzato fin da subito il narratore, la lettura è coinvolgente tanto quanto la sua interpretazione e gli "stacchetti musicali", come li chiamo io, hanno sempre la melodia giusta per ampliare le sensazioni del momento. Un audio al giorno, più o meno, mentre facevo le faccende di casa e ho finito il libro, ma non ero completamente soddisfatta.

Già da prima che uscisse avevo in mente di guardare il film Mary Shelley, a scuola avevamo trattato l'autrice e mi aveva sempre incuriosito, per questo avevo salvato il film nella lista di quelli da vedere.
Prima di iniziare avevo onestamente paura che non mi potesse piacere, temevo che avrebbe rappresentato Mary come una donna troppo romantica e frivola, aspetto che indubbiamente aveva ma che non traspare come caratteristica principale del suo carattere, almeno non dal suo libro più famoso, un libro che si capisce anche solo leggendolo (senza sapere la storia dell'autrice) che è stato scritto per bisogno di raccontarsi e di esprimersi.

Cosa posso dire? Il film è pazzesco, non solo i fatti narrati sono molto vicini a quella che è stata la sua realtà, ma così come nel libro la Shelley ci fa raccontare dal mostro cosa lo ha reso così cattivo, allo stesso modo il film spiega bene cosa abbia fatto scaturire tanto dolore e senso di abbandono nella scrittrice. Si capisce come mai Frankenstein viene rappresentato così egoista e non propenso verso un gesto di carità, così inetto mi verrebbe da dire perché magari sto dicendo una blasfemia, ma dal risveglio del mostro per me Victor è il tipico esempio di inetto. È vittima della sua vita senza avere la forza di fare una scelta per cambiarla e continuando a ritenersi per lo più innocente per le sue disgrazie.

Altro aspetto che ho apprezzato è stata la presenza di Lord Byron e di William Polidori, grandi autori che hanno fortemente influenzato Mary in un modo o nell'altro. La quantità di poesie presenti nel film o di citazioni del libro e allo stesso tempo alcune frasi dette dai personaggi che fanno davvero riflettere su tutto il resto, è strepitoso.

Detto questo vi consiglio caldamente di leggere il libro, poi guardare il film. Sono due azioni che possono essere compiute indipendentemente, ma insieme acquistano tutta un'altra faccia, molto più complessa, più profonda e coinvolgente e come a me faranno venire la curiosità per altre opere di Mary Shelley. Una donna che ha sofferto e ha trovato nella scrittura la sua libertà e il suo riscatto.

La mia non è una recensione, è un puro commento personale, secondo i miei gusti e le mie esperienze.

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